Calcolatore Percentili Crescita
Confronta il peso del tuo bambino con le curve di crescita dell'OMS in base a età e sesso.
Un singolo valore dice poco: quello che il pediatra osserva ai bilanci di salute è l'andamento della curva nel tempo. Questo strumento non gestisce lunghezza, statura o circonferenza cranica. Riferimento: WHO Child Growth Standards (2006), weight-for-age.
Che cosa dice un percentile e che cosa non dice
Un percentile è una posizione in una fila, non un punteggio. Se il peso di un bambino cade al 30° percentile significa che, presi cento bambini sani della stessa età e dello stesso sesso usati come riferimento, circa trenta peserebbero meno e settanta di più. Nient'altro.
Da qui discendono tre conseguenze che vale la pena tenere ferme. Un percentile basso non è un voto insufficiente e uno alto non è un merito: la distribuzione di riferimento è fatta di bambini che stanno bene, quindi qualcuno deve per forza starne nella parte bassa. Un valore centrale non esclude nulla, perché il peso non è l'unica cosa che si guarda. E un numero isolato non è una diagnosi: valutare la crescita è un atto clinico che tiene conto della storia del bambino, dell'esame obiettivo e di come mangia, non di un calcolo fatto su una pagina web.
Le soglie che lo strumento usa davvero
Il calcolo non ricostruisce la curva continua dell'OMS. Confronta il peso inserito con cinque soglie di riferimento — 3°, 15°, 50°, 85° e 97° percentile — e stima dove cade fra le due soglie più vicine. Per un maschio di sei mesi quelle soglie sono 6,4, 7,1, 7,9, 8,8 e 9,8 kg.
Un bambino di sei mesi che pesa 7,5 kg si colloca quindi fra la soglia del 15° percentile (7,1 kg) e quella del 50° (7,9 kg), all'incirca a metà strada: il risultato che compare è un 33° percentile. Letto per quello che è, vuol dire che quel peso sta nella metà inferiore della distribuzione, comodamente dentro l'intervallo in cui si trova la grande maggioranza dei bambini di quell'età. Non c'è altro da ricavarne.
Le tavole hanno un passo irregolare: mensile fino a quattro mesi, poi 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48 e 60 mesi. Per le età intermedie lo strumento interpola fra le due fasce adiacenti, ed è a questo che serve il campo delle settimane. I valori in tabella sono arrotondati, quindi il numero restituito è una stima e può discostarsi di qualche punto dal percentile calcolato sulle tavole originali. Sotto il 3° e sopra il 97° percentile lo strumento smette di distinguere e restituisce semplicemente gli estremi.
Un punto non è una curva
Ai bilanci di salute il pediatra non guarda il valore del giorno, ma la traiettoria. Un bambino stabile intorno al 15° percentile da mesi dice poco o nulla di preoccupante; uno che nel giro di poche settimane passa dal 75° al 25° dice qualcosa, anche se il 25° percentile letto da solo sembrerebbe innocuo. Il segnale sta nel cambio di direzione, non nell'altezza del punto — ed è esattamente la lettura che una misurazione singola inserita qui non può produrre.
Perché non c'è l'altezza
Le tavole length/height-for-age non sono implementate, ed è una scelta. La lunghezza sotto i due anni si misura da sdraiati, con il bambino disteso, le gambe estese e due persone che lo tengono fermo: a casa, con un metro da sarta e un bambino che si muove, un errore di un centimetro è la norma, e un centimetro basta a spostare il percentile di parecchi punti. Restituire un numero costruito su una misura inaffidabile sarebbe peggio che non restituirlo affatto. Per lo stesso motivo lo strumento non calcola né il rapporto peso/lunghezza né la circonferenza cranica.
Fonti e limiti dello strumento
- The WHO Child Growth Standards - World Health Organization
- Understanding Growth Charts: A Parent's Guide to Percentiles & Z-Scores - HealthyChildren.org - American Academy of Pediatrics
Questo strumento fornisce una stima indicativa a partire dai dati che inserisci: non è un dispositivo medico, non formula diagnosi e non sostituisce la valutazione del pediatra, del ginecologo o di un altro professionista sanitario. In caso di dubbi sulla salute del bambino o sulla gravidanza rivolgiti sempre al tuo medico.