Borsa per l'Ospedale
Lista completa di tutto ciò che devi portare in ospedale per il parto: per la mamma, per il papà e per il neonato.
Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026
Quasi tutto quello che c'è in questa lista serve per tre o quattro giorni, non per una settimana: dopo un parto spontaneo senza complicazioni la degenza è di solito di due notti, qualcosa in più dopo un cesareo. Conviene preparare la borsa intorno alla trentaseiesima settimana e tenerla in un posto che sappia raggiungere anche chi resta a casa, perché non è detto che sia tu a doverla prendere.
Chiedi al reparto prima di riempirla
Le dotazioni cambiano molto da un ospedale all'altro, ed è la variabile che pesa di più sul bagaglio. Vale una telefonata sola all'ostetricia, con quattro domande:
- se forniscono pannolini, assorbenti post-parto e traverse monouso, e per quanti giorni;
- se il neonato viene vestito con la biancheria del reparto o con la tua;
- se c'è un armadietto o solo il comodino, perché cambia quanto puoi portare;
- se il partner può restare la notte e con quali orari di accesso.
Due borse, non una
Conviene dividere: una borsa piccola per il travaglio, con documenti, piano del parto, telefono, un caricatore dal cavo lungo e qualcosa da bere, e una più grande per i giorni dopo, che può restare in auto e la porta su il partner a nascita avvenuta. In sala parto non ti servirà niente del secondo bagaglio e averlo tra i piedi è solo ingombro.
Una cosa sola non si improvvisa, ed è il seggiolino auto: va comprato, installato e provato prima, perché senza non puoi portare a casa il bambino in macchina. Tutto il resto, se manca, si compra dopo o lo porta qualcuno il giorno seguente.
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Per la Mamma
Per il Neonato
Per il Papà o Partner
Documenti Importanti
Fonti e limiti di questa lista
- Your first few days after giving birth - NHS
- Bringing Baby Home: Preparing Yourself, Your Home and Your Family - HealthyChildren.org - American Academy of Pediatrics
- Skin-to-skin contact with your newborn - NHS
Questa lista è un promemoria organizzativo di carattere generale: non tiene conto della tua situazione clinica, delle dotazioni del singolo ospedale o delle indicazioni del pediatra, e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Le procedure amministrative possono variare da un Comune o da una ASL all'altra: verifica sempre sul sito dell'ente competente.